C’è un luogo in cui le storie prendono forma tra scaffali silenziosi e colori vivaci, dove la fantasia dei bambini diventa materia viva, fatta di carta, versi e immagini. È in questo spazio sospeso tra immaginazione e realtà che si è concluso “Porto Creativo”, il laboratorio artistico che, settimana dopo settimana, ha trasformato la biblioteca in un piccolo cantiere di meraviglia.

Presso la Biblioteca Comunale in località Ardisani, a Casal Velino, il progetto ha rappresentato un viaggio creativo intenso e coinvolgente, pensato per stimolare nei più piccoli il gusto per l’arte, la narrazione e l’espressione personale. Guidati con sensibilità e competenza dalla maestra Carla Passarelli, i partecipanti hanno intrapreso un percorso fatto di scoperta, collaborazione e sperimentazione.

Cuore dell’esperienza è stata la realizzazione di un libro illustrato di 20 pagine, costruito incontro dopo incontro. Ogni settimana, i bambini hanno dato vita a due nuove pagine, contribuendo con entusiasmo alla creazione di un racconto collettivo in rima. Protagonista della storia, un piccolo topolino sognatore, animato dal desiderio di esplorare il mare. Accanto a lui, un fedele delfino, compagno di viaggio in un’avventura che, partendo dal porto di Casal Velino, si è snodata tra scoperte, emozioni e legami profondi.

Le illustrazioni, semplici ma incisive, hanno saputo accompagnare e valorizzare il testo, restituendo con immediatezza lo sguardo autentico dei bambini sul mondo. Ogni pagina è diventata così un tassello di un’opera corale, capace di raccontare non solo una storia, ma anche il percorso umano e creativo di chi l’ha realizzata.

Fondamentale il contributo di Carla Passarelli, mosaicista di formazione ravennate, da oltre dieci anni attiva tra arte sacra e ricerca personale. Accanto alla sua produzione artistica, ha portato avanti con dedizione un percorso educativo rivolto ai più giovani, proponendo tecniche e approcci capaci di adattarsi alle diverse età e sensibilità. La sua guida ha rappresentato un punto di riferimento solido, capace di coniugare rigore e creatività.

Avviato l’11 febbraio 2026 e proseguito fino a metà aprile, il laboratorio ha scandito il tempo con appuntamenti regolari, trasformando ogni incontro in un’occasione di crescita condivisa. Al termine del percorso, ciò che resta non è soltanto un libro illustrato, ma un patrimonio di esperienze, relazioni e scoperte che accompagnerà i bambini ben oltre le pagine che hanno contribuito a creare.

In un’epoca in cui l’immaginazione rischia spesso di essere compressa dalla velocità del quotidiano, “Porto Creativo” ha dimostrato quanto sia ancora possibile, e necessario, costruire spazi in cui la fantasia possa esprimersi liberamente. Perché, come il piccolo topolino del racconto, ogni bambino custodisce dentro di sé un desiderio di scoperta che merita di essere ascoltato e coltivato.